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PARAFFINA RAFFINATA

Paraffina Raffinata IN LASTRE


DESCRIZIONE 

Col nome di paraffina viene generalmente definita una miscela di idrocarburi prevalentemente della serie satura aciclica, solida a temperatura ambiente ed a struttura cristallina ben definita.

La paraffina si ricava principalmente dal petrolio greggio; può ottenersi anche dalla distillazione secca (pirolisi) di alcune ligniti, dagli scisti bituminosi e col processo Fischer-Tropsch (paraffina sintetica), cioè per sintesi catalitica da ossido di carbonio e idrogeno. Quest'ultima ha generalmente punto di fusione e peso molecolare più alto della paraffina del petrolio. Nel petrolio grezzo la paraffina si trova in soluzione negli altri idrocarburi; per distillazione essa viene a concentrarsi nelle frazioni più pesanti (oli lubrificanti) da cui può venire separata per raffreddamento o per estrazione selettiva. La quantità di paraffina presente nei grezzi varia molto a seconda della provenienza del grezzo stesso; i più ricchi sono quelli della Birmania (8-16%), dell'India, della Romania fino al 10%), del Venezuela ed alcuni a base mista negli Stati Uniti.

La paraffina che si ottiene dal petrolio può essere di due tipi:
paraffina cristallina: si trova nelle frazioni meno viscose degli oli lubrificanti (distillati paraffinosi), costituisce

la paraffina vera e propria, cioè quella che raffinata da una massa bianca costituita da cristalli relativamente grossi;
paraffina microcristallina o amorfa: si ottiene dalle frazioni più pesanti e viscose, forma cristalli piccoli e indistinti e tende a trattenere una certa quantità di olio difficilmente eliminabile. La distinzione fra i due tipi di paraffina non è sempre netta ed evidente.

 

PROPRIETÀ

La paraffina quando è raffinata si presenta in masse bianche, traslucide, inodore, insipide, le cui costanti fisiche e chimiche sono comprese fra i seguenti valori:

punto di fusione: 48-70°C

densità a 15° C: 0,867-0,9333

durezza a 25° (Shore A): 43-82

indice penetrazione: 7-22

costante dielettrica (a 1000 cicli, 24-25°): 2,2-2,3

viscosità cinematica a 99°: 3,9-7,4 CST

viscosità Saybolt a 99°: 38-44

numero di acidità e numero saponificazione: 0

insaponificabile: 100%

numero iodio (paraffine petrolio): 3,3-5,75

punto infiammabilità: 219-270°C

E' costituita principalmente da idrocarburi paraffinici normali da circa 22 a 30 atomi di carbonio. Distilla sopra i 300°C. E' insolubile nell'acqua, leggermente solubile nell'alcool, solubile nell'etere, molto solubile in benzolo cloroformio, solfuro di carbonio, tetracloruro di carbonio, trementina e nafte solventi; si mescola in tutte le proporzioni con grassi, acidi grassi, cere, ecc. Brucia facilmente con fiamma chiara non fuligginosa, non é intaccata dall'acido solforico concentrato né dall'acido nitrico.

  

TIPI COMMERCIALI

Esistono diversi tipi di paraffina: paraffina greggia, che non viene generalmente messa in commercio, paraffina semiraffinata, paraffina raffinata e paraffina in scaglie.
A seconda poi del punto di fusione, si distingue inoltre in paraffina dura, paraffina media e paraffina molle.
La maggior quantità di paraffina prodotta e venduta è del tipo paraffinato. Tale tipo di paraffina è priva di colore e di odore, stabile alla luce e contiene solo una piccola percentuale di olio (0,5% o meno).

La paraffina è venduta in blocchi o pani o lastre di diversa grandezza e spessore, oppure in forma di lamelle o scaglie (specialmente il tipo molle).

 

AVVERTENZE

Molto sovente la paraffina viene miscelata ad altre sostanze allo scopo di innalzarne il punto di fusione, ad esempio ceresina, cera carnauba, cera montana, anilidi di acidi grassi, che la rendono anche opaca, come pure ad acido stearico, colofonia, colori artificiali per imitare la cera d'api.

La paraffina si usa in grandi quantità per fabbricare carte paraffinate e simili. Si usa inoltre per la fabbricazio' ne di candele, nella fabbricazione di fiammiferi, come isolante nell'industria elettrica, per l'appretto dei tessuti, per fabbricare vaseline artificiali, grassi lubrificanti, grassi per cuoi, per spalmare interni di botti ed altri contenitori, per chiudere bottiglie e recipienti, nell'industria della gomma, in campo farmaceutico ed in tanti altri usi e funzioni.

 

 

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